splitit magazine
5 trucchi per studiare in modo efficace e apprendere più velocemente
di Diana Pettinato il 20/03/2016

Studenti universitari: alzi la mano chi ha sognato almeno una volta di svegliarsi una bella mattina con la memoria eidetica di Sheldon Cooper o del dottor Spencer Reid (e non fate finta di non sapere chi sono, lo sanno tutti la vita universitaria va di pari passo con le serie TV). Sarebbe bello, bellissimo, leggere qualcosa e ricordarla perfettamente subito dopo, ma, ahimè, il cervello umano è ancora troppo umano e poco robotico e non riesce a farlo… Anche se in realtà, a pensarci bene, non è così male: come potremmo, altrimenti, provare ancora emozioni rileggendo un libro che abbiamo amato o a riguardando un film che ci è piaciuto?
Diciamo che imparare, fare nostri dei concetti, come ogni cosa bella (perché alla fine, dopo la fatica, è bello aver accresciuto il nostro bagaglio di conoscenze), richiede un certo grado di fatica, ma ci sono dei trucchetti che si possono sfruttare per rendere più facile questo arduo compito con cui noi studenti dobbiamo confrontarci quotidianamente.

Farne una questione personale

Si può ammettere senza vergogna che spesso non ce ne frega granché di quello che studiamo. Razionalmente sappiamo che “sono cose che ci serviranno per la nostra professione futura”, ma irrazionalmente mi sono trovata più volte con le palpebre calate di fronte all’eziopatogenesi della malattia tal dei tali. E in questi casi mi è sempre servito immedesimarmi in quello che studiavo, pensare a quello che studiavo come a qualcosa con cui io in prima persona avrei dovuto rapportarmi.
Mi rendo conto che, da questo all’ingresso al manicomio con tanto di tappeto rosso, ci sia veramente poca strada, ma credo sia umano approcciarsi con maggiore interesse alle cose che ci riguardano direttamente. Questo mi è sempre servito non solo a memorizzare meglio quello che studiavo, ma anche a capirlo fino in fondo (che poi, secondo me, è l’unico passaggio che permette di memorizzare davvero e per sempre quello che si è studiato).

Utilizzare immagini e collegamenti

Avete presente quelle materie terribili da studiare, piene di dati, sigle, nomi e dettagli da mandare a memoria senza possibilità di trovarci una logica dietro?
Ecco, in questi casi io mi sono sempre difesa con acronimi (che non sempre componevano una frase di senso compiuto, ma non è questo quello che conta), disegni e perfino storielle e filastrocche (per citare Scrubs “I'd like to remember all the carpal bones in the hand with a simple mnemonic device: Scaphoid, Lunate, Triquetral, Pisiform, Trapezium, Trapezoid, Capitate and Hamate… Some Lovers Try Positions That They Can't Handle. “)… Per non dire che nei momenti di disperazione vera siamo arrivati a sperimentare balletti e giochi tipo il già citato “mima l’organo”.
Non giudichiamoci: siamo tutti nella stessa barca (che rischia di affondare), ogni aiuto che possiamo avere (dignitoso o meno) deve essere accettato di buon grado.

Rimanere concentrati

Sarà banale, ma come l’appetito vien mangiando, la memorizzazione vien studiando.
Quindi sarebbe consigliabile eliminare tutti gli input che determinano continue interruzioni nella nostra concentrazione: internet, musica, Facebook, Whatsapp, telefonate, chiacchiere ecc.
Praticamente bisognerebbe passare pomeriggi interi come degli eremiti. Scherzi a parte, siamo arrivati ad un punto in cui rinunciare a tutto questo ci costa veramente fatica, ma provate a passare un pomeriggio totalmente concentrati su quello che state studiando, senza distrazioni, e vedrete quanto ne sarete soddisfatti.

Mangiare e bere caffè

Troppo facile, direte voi, eppure è fondamentale.
Il caffè ci tiene svegli e attivi (eccovi qualche alternativa, qualora il caffè vi desse problemi) e il cibo, soprattutto gli zuccheri, è necessario per far marciare il nostro povero cervello.
Quindi, se sentite il bisogno di un quadratino di cioccolata o di un biscotto, non esitate a mangiarlo, considerato anche che studiare fa consumare molte calorie (però purtroppo non fa anche rassodare i glutei e spuntare fuori gli addominali).

Avere attorno un ambiente confortevole

Per rimanere concentrati serve anche trovarsi in un posto in cui ci sentiamo a nostro agio. Ognuno ha il proprio: la biblioteca, l’aula studio, casa propria.
Ed è anche importante circondarci di tutto quello che può esserci d’aiuto: colori, post-it, un registratore (anche questo può essere molto utile: registrarsi e riascoltarsi), il computer, una buona illuminazione.

Spesso sono i dettagli a fare la differenza, quindi perché non approfittarne?
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Autore
Catanese di nascita e di spirito, abita attualmente a Milano. (Quasi) medico per vocazione, nel tempo libero si diverte a preparare dolci e a scattare foto, pubblicandole dopo su Instagram. Ha un'insana passione per le torte di mele, i cappelli, le tazze, il Natale e i viaggi. Ama leggere, andare alle mostre e guardare i film (anche se alla fine guarda sempre gli stessi). Punti fermi: la sua famiglia, i suoi amici e la voglia di sorridere sempre. Sogni nel cassetto: studiare a Parigi e aver un cane di nome Paul Anka.
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