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Fish&Chips; a Londra: i miei 3 indirizzi preferiti
di Marika Laurelli il 13/04/2016

Chi ha detto che "famoso" è sempre sinonimo di "qualitativamente scarso"?
Passeggiando per le sue strade, ti renderai conto che Londra è piena di luoghi dove mangiare il famoso fish & chips.
Tutti promettono di servirlo secondo la ricetta originale, quella inventata nella notte dei tempi, quella che rappresenta un segreto di Stato che neanche il Sacro Graal.
Non tutti, però, mantengono questa promessa.

Quindi oggi voglio darti qualche consiglio su come investire la tua colletta digitale in locali che servono un piatto realmente fedele a quello tradizionale.

Sono stata a Londra tante volte e, costi quel che costi, una tappa in un fish&chips; restaurant non può mai mancare, anche se poi puntualmente sento il fegato chiedere pietà per giorni.
Ma scusa, non voglio impressionarti: giuro che ne vale la pena!

Poppies

Poppies è un’istituzione con la sua atmosfera anni ’50 che tanto si addice al cibo servito.
Si trova a poca distanza da Liverpool Street e da Brick Lane, precisamente a Spitalfields, e c’è sempre un sacco di gente.

Vista la sua notorietà, è possibile prenotare online ricevendo una conferma immediata e consiglio assolutamente di non saltare questo passaggio.
Una chicca: ottima la torta con il gelato fatta in casa!
Si spendono in media quindici/venti sterline a testa e ti consiglio la versione small, perchè la medium è davvero esagerata.

The Fish House of Notting Hill

Dopo aver girato in lungo e in largo per il mercatino di Portobello Road sicuramente avrai un buco allo stomaco grande quanto una casa, ma fortunatamente la soluzione è a due passi. The Fish House of Notting Hill non solo serve un fish&chips; da leccarsi i baffi, ma ha anche un arredamento particolarissimo che riporta indietro nel tempo.

La scelta è molto varia ma per un menu con merluzzo impanato, patatine fatte in casa e bibita solitamente si spende intorno ai venti sterline.

Nello staff ci sono alcuni italiani, punto a favore per chi non conosce l’inglese.

The Golden Hind

A detta di molti è proprio qui che si può gustare il miglior fish&chips; di tutta Londra, quindi se ti trovi nei paraggi ti consiglio assolutamente di sfruttare la tua colletta digitale per riempirti lo stomaco in questo posto che è ormai un’istituzione.
Rispetto ai primi due, The Golden Hind è molto più semplice nelle decorazioni e, per dirla a modo mio, non scommetteresti un euro sul cibo proposto.
Quando poi addenti la frittura superba, i contorni fantastici e il pesce selezionato allora capisci che, forse forse, davvero l’abito non fa il monaco.
Non vengono serviti alcolici ma il locale offre la possibilità ai clienti di portare da fuori le proprie bibite.
La zona è quella di Marylebone e la fermata metro più vicina è Bond Street.

Sapessi quante volte sono incappata in trappole per turisti che di cibo tradizionale non avevano neanche l’ombra!
Ma l’esperienza insegna che il modo migliore per evitarlo è chiedere alla gente del posto e quindi, a prescindere da questi miei consigli, ti suggerisco di affidarti sempre ai locals quando sei indeciso o in difficoltà, soprattutto per quanto riguarda il cibo.
Pensaci bene: se un turista ti chiedesse un’informazione, tu non lo manderesti mai in un posto in cui si mangia male, vero?

Ecco, io cerco di applicare sempre questa regola quando mi trovo all’estero e in questo modo ho scoperto tanti di quei gioiellini in giro per il mondo che a raccontarli tutti non basterebbero dieci articoli.

Nessuna guida turistica può sostituire un abitante del posto, quindi ora crea la tua colletta digitale su Splitit, raccogli le quote degli altri partecipanti... E lasciati ispirare!

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Autore
Molisana Doc, vive perennemente tra bagagli da riempire e svuotare e riempire di nuovo. Nel 2013 si laurea in Psicologia presso l’Università di Chieti e Pescara. Il mondo però è la sua casa e il viaggio il suo grande amore, tanto da spingerla ad aprire Gate 309, un travel blog tramite il quale racconta le sue esperienze e cerca di far capire quanto sia fondamentale viaggiare per restare vivi. 
Tende a cercare costantemente il lato positivo delle cose e crede fermamente nell’importanza dei sogni. Ama la fotografia e i libri, potrebbe trascorrere giornate intere tra le pagine di un romanzo.
 O di una guida turistica, ovviamente.
Il viaggio più bello? E’ sempre il prossimo.
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