splitit magazine
Il prezzo di studiare e sognare
di Carlo Graziano il 07/04/2016

Il nostro servizio grazie anche alla sua duttilità si propone come vettore per realizzare raccolta di fondi pubblici o privati, lista regalo online, lista nozze online e talvolta sogni che ci portiamo dietro da molto tempo.

Durante il consueto monitoraggio di tutte le collette create durante la giornata che svolgo ogni sera sono rimasto molto colpito dalla descrizione di questa "il prezzo di studiare e sognare" ed ho deciso di scrivere un post un po’ diverso da quelli che sinora il nostro magazine ha pubblicato.

Ho chiesto direttamente a lei, Lisa M. , se avesse voglia di pubblicare la sua storia (risposta affermativa sennò non sarei qua a scrivere), dando un po’ di visibilità al suo sogno e, why not, cercando di aiutarla a raggiungere il suo obiettivo.

La frase finale è quella che mi ha colpito di più..

Ecco la sua storia:

"Quando hai sedici anni, delle difficoltà che la vita presenta agli adulti non dovresti saper niente. A sedici anni si dovrebbe sognare, credere, sperare. Quando mio padre perse il lavoro ero forse troppo piccola per comprendere la sconfitta, il malumore e il risentimento che un evento di questo tipo può generare su un’intera famiglia. C’era molto da fare e poco da sperare, iniziai a lavorare come cameriera, hostess, lavori saltuari che mi permettevano di dare una mano ai miei genitori e continuare a studiare. Arrivarono i tempi dell’università e le cose non cambiarono, tentando di farsi strada in un mondo che sembrava già troppo crudele, troppo grande, troppo impietoso. Mi chiusi in un mondo di sogni mentre università e lavoro prendevano tutto il mio tempo, sognavo paesaggi incontaminati, conoscere posti nuovi, vedere, esplorare. Lì si sviluppa il mio grande sogno, vedere la Thailandia zaino in spalla, proprio perchè per abituarmi a una vita meno agiata ci misi anni nacque in me questa voglia di scoperta che misi sempre da parte per altre necessità, forse in quel momento prioritarie. Mi sono laureata e ricordo quel giorno lo sguardo orgoglioso dei miei adorati genitori, che se avessero potuto mi avrebbero portato un pezzetto di luna con le loro mani. La realtà è che la vita è stata tanto più crudele con loro, lavoratori da una vita, che con me. Ho iniziato la specialistica in relazioni internazionali, cercando borse di studio, e facendo tutti i lavori che potessi fare, ho impegnato intere giornate cercando di pensare solo a ciò che di positivo avessi nella vita: l’amore di una famiglia, la capacità di ottenere risultati accademici soddisfacenti, ma il sogno era lì, vivo, brillante, costante.

Studiare è meraviglioso, potessi farlo continuerei per sempre, ti apre la mente, ti rende libero, ti rende appagato anche nei giorni in cui 24 ore non bastano per tutto, per mantenerti, per trovare un modo per comprare i libri, per stare al passo con un mondo che non guarda in faccia a nessuno.

Sono passati 6 anni ed io il mio piccolo sogno, che per tanti sembrerà banale, lo tengo sempre lì..compro libri, studio blog di viaggiatori, come se informarmi e crearmi un ideale percorso di viaggio fosse la piccola ma grande luce alla fine del tunnel.

L’idea della colletta è meravigliosa, come se qualcuno potesse tenderti una mano silenziosa per dirti “stai andando bene ragazza, continua a sognare, ci arriverai!”. Perché in fondo è questo che facciamo quando aiutiamo qualcuno a realizzare i propri sogni: gli tendiamo la mano, lo abbracciamo da lontano."

Crea le tue collette online con Splitit, scopri come funziona
Autore
Founder e CEO di Splitit, laureato in Economia a Catania e con un master in "International Business" svolto a Sydney. Grazie alla sua esperienza in Australia ha avuto anche l’opportunità di girare gran parte del mondo. Sognatore e ostinato nel raggiungere i propri obiettivi si diletta a scrivere esperienze di viaggio riguardanti soprattutto l’Australia e i paesi Asiatici. Sogna di fare il Cammino di Santiago e il Round the World Travel in solitario.
Ti garantiamo la sicurezza nei pagamenti grazie a:
Seguici su: