Una capitale europea moderna, con una popolazione diversificata, una scena artistica contemporanea fiorente, tanti spazi verdi, prelibatezze culinarie senza pari e vita notturna da paura: questa è Madrid.
Per chi vive una vita frenetica tra sveglia, ufficio, scadenze, studio, allenamenti, pasti veloci e riunioni, ma anche per chi conduce una vita sedentaria, partire per una vacanza è sempre una buona occasione per rilassarsi.
Una visita nella capitale spagnola oltre a richiedere un budget economico molto basso (visto che la vita non è cara e la città è facilmente raggiungibile con voli low cost), non necessita nemmeno di molto tempo a disposizione dato che risultano sufficienti 3-4 giorni per scoprire i lati più belli di Madrid.
Madrid consente di conciliare divertimento e cultura. E’ una meta adatta a tutte le tipologie di viaggiatori perché offre, ai socio/adrenalitici amanti del divertimento tante occasioni per divertirsi sia di giorno che (soprattutto) di notte, mentre per i viaggiatori che prediligono le vacanze culturali, c’è il cosiddetto “Triangolo d'Oro dell'Arte” costituito dal Museo El Prado, con le sue principali tele Velázquez e Goya; il Reina Sofía, con il suo premio modernista "Guernica" di Picasso e il Thyssen-Bornemisza, con la sua collezione idiosincratica, tra cui Beato Angelico e Marc Chagall. I tre musei sono tutti collocati al centro della città e facilmente raggiungibili a piedi.
Inoltre è d’obbligo anche una sosta al Palazzo Reale.
Invece, per chi ama la vita notturna, la regola numero uno è non recarsi in discoteca prima delle 02:30 (perché si rischia di trovarla completamente vuota!!!). Per cui tra la cena e l’ingresso in discoteca è consigliabile andare a prendere un drink in uno dei tanti locali che si trovano al centro della città, tra i più belli sicuramente “the Roof”, la terrazza dell’hotel Me che si affaccia su Plaza de Santa Ana.

Non credo sia possibile andare a Madrid e non svenarsi con lo shopping.
Per chi vuole trovare qualcosa di esclusivo deve necessariamente recarsi nei quartieri di Malasaña e Chueca colonizzati ormai da boutique di stilisti alternativi; per chi invece cerca le grandi catene spagnole, (Zara, Stradivarius, Bershka ecc… i cui capi hanno tra l’altro un costo più basso rispetto ai prezzi imposti nel resto d’Europa), devono fare un giro sulla Gran Vía dove, da poco, è anche avvenuta l’apertura del colosso low cost Primark.
Per un souvenir doc non si scampa: d'obbligo una sosta a Puerta del Sol e Plaza Mayor considerati il regno dei souvenir, dai più kitsch ai più raffinati. Per accaparrarsi però il più economico dei souvenir, le espadrillas (che in spagna si chiamano alpargatas), è d'obbligo una sosta a Casa Hernanz, dove si comprano a poco più di 4 euro scarpe fatte a mano in una trentina di colori e altrettante taglie.
Certo è che a Madrid non si può patire la fame. In ogni momento della giornata c’è sempre qualcosa di buono da poter stuzzicare.
La colazione non può che iniziare con i Churros ovvero bastoncini di pastella fritta da inzuppare come se non ci fosse un domani nella cioccolata calda.

A pranzo si può optare per il tipico Bocadillos de calamares (panino ripieno di calamari fritti) o strafogarsi di Croquetas, o, in alternativa, anche se non è il posto più caratteristico dove mangiare, fare un salto da Cerveceria 100 montaditos che offre 100 tipologie differenti di piccoli panini, dolci e salati a poco più di un euro ciascuno.
Per lo spuntino pomeridiano, come dicono gli spagnoli, bisogna “ir de tapas” stuzzicando piccole porzioni di antipasti accompagnati da una buona birra o prosecco.
Da non sottovalutare poi i mercati locali dove è possibile trovare squisitezze di ogni tipo.
Tra i mercati più importanti c’è senz’altro il Mercato di San Miguel, situato appena fuori da Plaza Mayor. Lo storico mercato strutturalmente in vetro e ferro battuto, oltre ad essere un paradiso di prelibatezze, è diventato uno dei luoghi più vivaci della città. Stracolmo di turisti che si aggirano tra i vari stand, dalla charcutería, dove è possibile assaggiare il buonissimo jamón iberico, all’angolo del pesce dove si possono trovare i classici gambas a la plancha (gamberi alla piastra) o pregiati langostinos de Huelva.
Un altro importante mercato è poi quello di San Antón con una meravigliosa terrazza e un ristorante che si affaccia sulle vie centrali del quartiere di Chueca, al cui interno è possibile assaggiare cucine di tutto il mondo. Caratteristica dei mercati spagnoli e che senza dubbio attira l’attenzione è il rigoroso ordine (direi maniacale) con il quale i prodotti vengono posizionati all’interno di ogni stand.
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