I vulcani lo affascinano per “la loro instancabile evoluzione, per tutti i processi continui di costruzione e distruzione, e probabilmente perché sono gli ambienti più primitivi e selvaggi del nostro pianeta”.
Fotografo e video-maker, Giuseppe Distefano, founder di Etna Walk (http://www.etnawalk.it/), partner di Splitit, ha raccontato la sua passione per la Sicilia e per la Signora Etna.
Quando è nata l’idea di Etna Walk e da chi è composta la crew?
Etna Walk nasce nel 2005, grazie ad Alice, una mia cara amica, che mi ha consigliato di condividere le foto etnee su un sito di photo-sharing e da li è cominciato tutto, quasi per gioco. Poi, grazie a Luca Bonaccorsi, amico da vent’anni, abbiamo messo su il sito. Durante il corso degli anni hanno collaborato altre persone ai vari progetti, alcuni collaborano ancora adesso, altri hanno preso strade diverse; anche a loro, va il mio ringraziamento.
Come mai hai scelto il vulcano come musa dei tuoi progetti fotografici?
Forse è proprio l’unicità di tutto l’edificio vulcanico ad avermi stregato, le mille facce dell’Etna dai 700 ai 3330 metri, sempre diversa, mai banale e altrettanto affascinante anche quando non è plateale con le sue eruzioni.
Immagino sia faticoso e a volte stancante il lavoro che fai, cos’è che tuttora a distanza di anni ti accende e ti fa appassionare ogni giorno di più?
Parto dal presupposto che rimanere seduto per 8/9 ore davanti al computer è molto più faticoso. E a volte, sono anch’io “costretto” a questo tipo di lavoro. Come tutte le cose belle, bisogna fare dei sacrifici per conquistarle e l’elemento che tiene sempre accesa la fiamma della passione per il vulcano è la scoperta.
Nei vostri appostamenti accanto al vulcano, cosa fate per impiegare il tempo?
Durante gli appostamenti si fa di tutto: si mangia e si beve, si provano alcune soluzioni per qualche scatto particolare, si scherza per ingannare il freddo e l’attesa, si sta in silenzio per godersi, ad esempio, l’evoluzione da attività stromboliana a una vera e propria fontana di lava, alta centinaia di metri.
Molte volte è stata dura, con attese superiori alle 12 ore, con provviste esaurite e con tutta la stanchezza di una notte fredda in quota. Poi, si torna a casa e si pensa già alla prossima salita.
La stampa internazionale ha molto apprezzato le tue foto, cosa hai imparato da questa esperienza?
Ho imparato, innanzitutto, a fornire dei prodotti in funzione delle loro richieste e, soprattutto, ho imparato che all’estero c’è molta più attenzione ai contenuti originali. In Italia, i principali quotidiani on line, preferiscono usare foto di repertorio a corredo di un articolo sull’ultima eruzione dell’Etna oppure scatti realizzati dalle zone pedemontane. All’estero esaltano le nostre meraviglie e noi, cosa facciamo… quasi, le snobbiamo? Purtroppo sì, storia vecchia, ma sempre attuale.
Progetti per il futuro?
I progetti per il futuro sono davvero tanti, dalla realizzazione di un documentario sui tre vulcani più attivi al mondo (Kilaue, Etna e Stromboli), all’apertura della stagione escursionistica con Etna Walk su due fronti: trekking e incontri fotografici sul vulcano.
Quest’anno speriamo di riuscire a soddisfare le numerose richieste che ogni giorno ci giungono.
Cosa consiglieresti a chi, come te, vuole fare il reporter naturalista?
Consiglio innanzitutto di vivere la montagna, con o senza macchina fotografica, sempre, con qualsiasi condizione climatica e in qualsiasi periodo dell’anno. Le esperienze in montagna, se affrontate nella maniera corretta, si trasformeranno in bellissimi ricordi da raccontare ai nipoti e regalano sempre momenti unici.
Mi capita spesso di andare da qualche parte sul vulcano e di camminare per ore senza tirare fuori la macchina fotografica e non perché non ci sia nulla d’interessante da fotografare…
Durante questi anni ho mostrato quello che vedono i miei occhi, cercando, e questa è la cosa più importante: coinvolgere più persone possibili nel godere di uno spettacolo unico al mondo.
Siamo molto fortunati ad aver ereditato tutto ciò, molto spesso lo dimentichiamo, ma sarebbe un gravissimo errore perdere di vista la bellezza e la salvaguardia del nostro territorio.
Splitit crede molto nel progetto Etna Walk, le due aziende siciliane hanno già collaborato in diversi ambiti e continueranno a farlo.
Infatti, dal 3/4 Ottobre 2015 Etna Walk proporrà interessanti itinerari etnei, accompagnati da guide autorizzate. Due distinti appuntamenti per chi ama il trekking in mezzo alla natura e per chi desidera approfondire gli aspetti della fotografia di montagna e per la quale sarà possibile prenotare ed acquistare la partecipazione online attraverso https://splitit.it/
A breve uscirà il calendario completo che potrete vedere aggiornato nel sito http://www.etnawalk.it/
Allora, che aspettate? Preparatevi per un’immersione fra natura, paesaggi mozzafiato e vulcani in eruzione, nel frattempo, potete sognare ad occhi aperti, dando un’occhiata alla pagina facebook di Etna Walk: https://www.facebook.com/etnawalk?fref=ts